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Bardolino

Nel paese che ha dato il nome ad uno dei vini DOC più conosciuti d'Italia - fin dal 1968, il primo nel Veneto - non poteva mancare un museo dedicato alla viticoltura, a poca distanza dal paese, sulla strada che porta a  Calmasino: qui sono esposti antichi strumenti impiegati nella coltivazione della vite, con un interessante complesso di torchiatura di epoca medioevale (sec. XV).  Calmasino, nel cuore della campagna dove si produce il rinomato vino Bardolino, è una zona di antica colonizzazione romana e viene citata per la prima volta in un atto di permuta del' 882, dove la maggioranza dei nomi sono di chiara origine longobarda. Sulla strada Gardesana, tra Lazise e Cisano, troviamo il Museo dell'olio, allestito nei locali dell'Oleificio Cisano del Garda. Qui sono esposti un'antica pressa a leva, alcune macine in pietra, dei torchi a vite, detti strettoi, ed infine le suppellettili e gli arnesi presenti in un frantoio. Di particolare interesse è la ricostruzione di un frantoio ottocentesco perfettamente funzionante, azionato da una ruota idraulica. La frazione di Cisano fu abitata in epoca preistorica, come testimonia il sito archeologico dell'età del Bronzo scoperto nei pressi del porto, e numerose sono anche le testimonianze di epoca romana, soprattutto epigrafiche. Particolarmente suggestiva è la pieve di Santa Maria, trasformata in epoca neoclassica (1854) da una preesistente chiesa romanica del XII secolo, di cui rimangono la bella facciata a capanna, la sezione inferiore del campanile e l'abside semicircolare. Su quest'ultima sono incise a bassissimo rilievo due teste, secondo alcuni i nostri progenitori Adamo ed Eva, secondo altri due donatori. Sulla facciata, a fianco del protiro pensile, sono scolpiti a rilievo schiacciato un cavaliere - a sinistra - e un'aquila, un cavallo e un pesce - a destra -, forse rappresentanti i committenti della chiesa, e cioè l'autorità militare e il popolo, quest'ultimo simboleggiato dal pesce - per i pescatori - e dal cavallo con il basto da trasporto - per i contadini -. Infine, sulla parete esterna settentrionale sono murati frammenti di plutei dell'originaria chiesa paleocristiana (sec.VIII) distrutta da un terremoto.

Cisano è poi nota per ospitare, nei giorni attorno all'8 settembre, l'antica Sagra dei osi, in origine dedicata a tutte le attività connesse con la caccia. Numerosi venditori presentano svariati tipi di uccelli. C'è grande concorrenza tra gli stand gastronomici e nei tendoni si possono ammirare varie rappresentazioni, con tema "uccelli", e da consigliare sono le presentazioni degli imitatori dei vari cinguettii. La più grande festa che Bardolino offre ogni anno ai suoi ospiti, è la Festa dell'Uva. Già un mese prima della famosa settimana di ottobre, si possono trovare stand che offrono il mosto fresco, come cura "dell'uva". Ma nel momento della vera festività, Bardolino si trasforma in un vero palcoscenico sotto il cielo stellato. Le numerose cantine vinicole della zona hanno qui il loro tendone, offrendo il loro vino per la degustazione e infine vendendolo. Ogni ospite ha il suo bicchiere da vino attaccato al collo, per poter degustare tutti i vini tipici. Le proposte gastronomiche sono qui infinite. Si trova del pesce di mare e di lago fritto, risotto di tutti i tipi, gnocchi, frittelle con la mortadella e castagne. Ci sono molte sorprese musicali, la banda e le giostre per divertire i bambini. Ma il culmine della serata si ha con i fuochi artificiali sopra il Lago di Garda.